Presente su tutte le tavole degli italiani – e non solo – durante le feste, l’ananas è in seconda posizione – dopo la banana – tra i frutti più consumati nel mondo.


Visto che probabilmente molti di voi si preparano a pulirlo, cucinarlo e gustarlo per la cena di questa sera, voglio svelarvi tre curiosità su questo delizioso amico della nostra salute…

  1. L’ananas non è un vero frutto…
    …ma un’infruttescenza: da ognuna delle sue infiorescenze composte da fiori blu a tre petali, inseriti nel fusto con brattee rosa (molto belle) matura un frutto carnoso – piccolo – che a poco a poco si accresce e si riunisce agli altri formando poi il tipico ananas che conosciamo, sormontato dal suo bel ciuffo di foglie verde scuro, con la dura buccia esterna segnata da placche poligonali unite tra loro definite “occhi”…che poi sono tutti quei “cosini neri” ben noti a chi sta in cucina e deve rimuoverli con pazienza.
  2. E’ ricco di nutrienti…
    …oltre a fibre e zuccheri, possiede un discreto patrimonio di sali minerali e vitamine (A,B,C), più una quantità di acido citrico paragonabile a quella dei limoni o delle arance. Il vantaggio dell’ananas sta nella sua “corazza” esterna che consente un’ottima conservazione dei nutrienti anche per periodi prolungati. Contiene – soprattutto nel gambo – una sostanza conosciuta come bromelina utile per il nostro benessere a più livelli, perché esercita attività antinfiammatoria, digestiva, antiedema e diuretica. A cosa ci serve? Nei traumi a muscoli ed articolazioni, per aiutare la digestione – utile quindi soprattutto durante le feste – per contrastare la cellulite e la ritenzione idrica. Ma anche in caso di sinusite, raffreddore e tosse.
  3. Potete ripiantarlo…
    …State per pulire il vostro ananas e vi è balenata l’assurda idea di gettare il suo bel ciuffo verde nella spazzatura? Non ci pensate neanche per un attimo: via il coltello…per staccare il ciuffo ruotate il gambo per staccarlo dal nostro ananas, puliamo poi la parte delle foglie (circa per 6-7 cm) alla base per evitare marciumi. Prendiamo un vaso non troppo grande,mettendo sul fondo – quasi fino a metà – argilla espansa (o sassolini) per assicurare il drenaggio, coprite con uno strato sottile di terra. A questo punto fate un piccolo foro al centro ed infilate con delicatezza nel terreno il gambo di ananas. Procedete quindi a ricoprire la base del fusto con la terra – facendo attenzione a non andare sopra le foglie che abbiamo lasciato. A questo punto: bagnate leggermente il terreno e mettete il vaso in posizione luminosa, non al sole diretto, annaffiando periodicamente senza bagnare le foglie ma tenendo umido il terreno. Sarebbe opportuno farlo a primavera, ma possiamo tenerlo in veranda o al riparo sul pianerottolo anche nei mesi più freddi. Facile vero? Otterrete così una bella pianta che potrete tenere anche in appartamento, ovviamente lontano dalla fonti di calore.

Stefania La Badessa

Stefania La Badessa

Stefania La Badessa, nota sul web con il nome del suo alter-ego Fitogirl, è una farmacista calabrese, scrittrice, pubblicista, esperta di piante medicinali e medicine complementari – note fino a qualche tempo fa come “alternative” e più recentemente definite “integrate” – che poi è una definizione generica per racchiudere tutte le varie tipologie di cura naturali, dall’omeopatia all’ayurveda, dall’agopuntura al reiki.