
Storie di piante 01
Genoveffa, la canna cerca luce.
Ogni pianta ha una storia. Alcune, se sappiamo osservarle, sembrano raccontarla…nasce oggi una nuova rubrica che raccoglierà le storie delle mie piante del cuore.
Tanto, tanto, tanto tempo fa (ma neanche troppo 😉) c’era una piccola canna di nome Genoveffa.
Per mesi era rimasta lì, sotto un albero.
Viva, sì. Ma quasi immobile.
Poche foglie, nessuna voglia di crescere e dei fiori nemmeno l’ombra.
Acqua, cure, attenzioni: apparentemente non le mancava nulla.
Eppure qualcosa non funzionava.
Così, un giorno, ho deciso di non guardare più alla logica estetica del giardino ed ho voluto mettermi “in ascolto”.
Le ho quindi rivolto una domanda semplice:
«Perché non cresci?»
La risposta, se così vogliamo chiamarla, è stata sorprendentemente chiara:
“Sono triste, qui non sto bene.Spostami”.
Nonostante il periodo non fosse quello giusto per pensare al trapianto, le ho dato ascolto, trovando il coraggio di accogliere la sua accorata richiesta.
Ed è così che e’ avvenuto un piccolo miracolo: e’ bastato cambiarle posto, allontanarla dall’ombra dell’albero e offrirle uno spazio diverso.
Nel giro di poche settimane Genoveffa ha praticamente raddoppiato le sue dimensioni.
Poi sono arrivati i primi boccioli.
E infine questi fiori: enormi, gialli, luminosi, punteggiati d’arancio. In poche settimane ha fatto più che in un intero anno, ringraziandomi della fiducia e dell’ascolto.
Come se avesse aspettato soltanto il luogo giusto per mostrarmi ciò che era capace di diventare.
Da allora per me lei è “la canna cerca luce”.
Perché alcune piante sembrano ricordarci una cosa che noi esseri umani dimentichiamo spesso: non tutti i luoghi nei quali riusciamo a sopravvivere sono anche i luoghi nei quali possiamo fiorire.
A volte non serve insistere di più.
Non serve diventare diversi.
Serve soltanto avere il coraggio di spostarsi verso ciò che ci fa bene.
E vissero per sempre fiorite e contente.

Stefania La Badessa, nota sul web con il nome del suo alter-ego Fitogirl, è una farmacista calabrese, scrittrice, pubblicista, esperta di piante medicinali e medicine complementari – note fino a qualche tempo fa come “alternative” e più recentemente definite “integrate” – che poi è una definizione generica per racchiudere tutte le varie tipologie di cura naturali, dall’omeopatia all’ayurveda, dall’agopuntura al reiki.
Stefania La Badessa
Commenti recenti