
All’Università di Parma – alle ore 9-12.30 15 aprile 2026 – si è svolto “La green economy in salsa italiana. Nuova economia e opportunità di lavoro”, un incontro intenso e ricco di spunti dedicato alla green economy, che ha visto protagonisti Ermete Realacci e Daria Jacopozzi, in dialogo diretto con gli studenti.
Un confronto che ha intrecciato visione, concretezza e partecipazione, restituendo ai ragazzi un messaggio chiaro: la sostenibilità non è solo una sfida ambientale, ma un nuovo modo di pensare il futuro.
Un modello italiano di sostenibilità: tra bellezza e coesione
Nel suo intervento, Realacci ha delineato una visione della green economy profondamente radicata nell’identità italiana. Un modello che non nasce da imitazioni, ma da una capacità distintiva di coniugare qualità, creatività e territorio.
Dalla pasta al vino, fino al design e all’arredo, l’Italia si conferma protagonista di filiere produttive in cui valore economico e cultura si intrecciano. Anche elementi meno noti, come il primato italiano nella costruzione di giostre, raccontano una manifattura capace di unire tecnica e immaginazione.
Non è solo economia, ma narrazione: Pinocchio, tra le favole più tradotte al mondo, diventa simbolo di una creatività che trasforma materia e idea. E persino il mito della spada nella roccia trova una radice italiana, con la figura di San Galgano in Toscana.
In questo intreccio si inserisce una sintesi potente:
“La sostenibilità italiana si nutre di bellezza e coesione.”
Uno sguardo capace di affrontare le sfide del futuro mantenendo un legame profondo con la propria storia, in linea con l’idea – evocata anche attraverso Isaac Asimov – di coniugare innovazione e memoria.
Economia circolare e risorse: il valore del riciclo
Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’economia circolare, con esempi concreti come quello di Comieco.
In un Paese povero di materie prime come il legno, il riciclo della carta rappresenta una leva strategica per garantire sostenibilità e autonomia produttiva. Un modello virtuoso che dimostra come la gestione intelligente delle risorse possa trasformare un limite in opportunità.
Il richiamo alla “Settimana della carta” – nell’intervento del Dott.Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco – ha ulteriormente rafforzato questo messaggio, invitando a riflettere sul ruolo attivo che ciascuno può avere nel ciclo delle risorse.
Tra le priorità emerse con forza: la necessità di accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili, come asse fondamentale per una transizione ecologica credibile.
Partecipare per trasformare: il ruolo dei cittadini
Accanto alla visione macro, l’intervento dell’Assessora Jacopozzi ha riportato l’attenzione sulla dimensione locale e concreta della sostenibilità.
Attraverso strumenti come la piattaforma “Parma Partecipa”, i cittadini possono prendere parte attiva ai processi decisionali, proponendo progetti e contribuendo alla costruzione della città.
I laboratori di quartiere diventano così spazi di co-progettazione, in cui istituzioni e comunità collaborano per individuare soluzioni condivise. Un modello che introduce anche elementi di responsabilità e trasparenza, con tempi definiti per la valutazione delle proposte.
Un approccio che restituisce valore alla partecipazione e che trova sintesi nelle parole di Pascoli “Piccolo il mio, grande il nostro”, citate dal Dott. durante il suo intervento che ha dato il via ai lavori della giornata.
Conoscenza e consapevolezza: il ruolo della biblioteca
A completare il percorso, l’intervento della Dott.ssa Susanna Del Carlo – responsabile deel biblioteche delle scienze e tecnologie dell’Università di Parma – ha richiamato l’attenzione su un altro elemento chiave: l’accesso alla conoscenza.
La biblioteca universitaria è stata presentata come uno spazio vivo, in cui gli studenti possono approfondire i temi della sostenibilità attraverso volumi e risorse dedicate, diventando protagonisti attivi del proprio percorso formativo.
Clicca sul seguente link per il video dell’intervento : https://youtu.be/dvjf1Auj1-Q
Dalla mente al pianeta: arte, scienza e sistemi complessi
A chiudere il percorso, uno sguardo più simbolico e interdisciplinare, anticipato dalla presentazione del progetto artistico “Cerebro Mundi” di Ottodix.
Un lavoro che mette in relazione cervello umano e sistemi globali, esplorando il concetto di “intelligenza planetaria” e il legame tra comportamenti individuali e dinamiche collettive.
Attraverso musica e immagini, il progetto propone una riflessione profonda: le grandi sfide ambientali non sono esterne a noi, ma nascono dalle nostre scelte e dalla nostra capacità – o incapacità – di agire come sistema.
La performance dal vivo prevista per l’ultimo incontro di questo ciclo di approfondimenti dedicato alla Sostenibilità dall’Università di Parma – dal titolo “L’alimentazione non è solo calorie ma anche cultura e storia. L’importanza della sostenibilità nel sapere creare, comunicare e scambiare valore per le persone lungo la filiera del cibo” che si svolgerà alle ore 9-12.30, martedì 12 maggio 2026 – rappresenterà un’esperienza immersiva, capace di tradurre questi concetti in linguaggio artistico e sensoriale.
Uno sguardo condiviso sul futuro
L’incontro ha restituito ai ragazzi una visione articolata ma concreta: la sostenibilità non è un percorso unico, ma un intreccio di economia, cultura, partecipazione e consapevolezza.
Un cammino che richiede competenze nuove, ma anche la capacità di valorizzare ciò che già siamo.
Perché, come emerso con forza durante la giornata, il futuro si costruisce proprio lì: nell’incontro tra innovazione e identità, tra responsabilità individuale e azione collettiva.
Scopri il video dell’evento cliccando sul link
https://youtu.be/ACOzOcy_OBQ
Breve Biografia dei relatori in ordine di intervento
Carlo Montalbetti
Direttore Generale di Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in carta e cartone.
Da anni è impegnato nella promozione dell’economia circolare e nello sviluppo di modelli sostenibili per la gestione delle risorse, contribuendo a rendere il sistema italiano del riciclo della carta un punto di riferimento a livello europeo.
È inoltre attivo nella diffusione di una cultura ambientale orientata alla responsabilità condivisa e alla valorizzazione delle filiere del riciclo.
Ermete Realacci
Figura di riferimento in Italia per i temi della sostenibilità, dell’economia circolare e della valorizzazione delle eccellenze del nostro Paese. Ambientalista e già parlamentare, è stato tra i promotori di importanti iniziative legate alla transizione ecologica, tra cui il Kyoto Club, che riunisce imprese e istituzioni impegnate nella riduzione delle emissioni di gas serra.
È fondatore e presidente della Fondazione Symbola, che promuove un modello di sviluppo basato su qualità, innovazione e sostenibilità, e tra i promotori del Manifesto di Assisi, che propone un’economia più attenta all’uomo e all’ambiente.
Nel suo lavoro sostiene una visione della “green economy” come opportunità concreta di crescita e occupazione, capace di coniugare tutela dell’ambiente, sviluppo economico e coesione sociale.
Susanna Del Carlo
E’ la Responsabile delle Biblioteche di Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma, una rete che supporta didattica, ricerca e diffusione della conoscenza, garantendo l’accesso a risorse bibliografiche aggiornate e strumenti avanzati per lo studio.Nel suo lavoro promuove un approccio attivo alla conoscenza, accompagnando studenti e ricercatori nello sviluppo di competenze di information literacy, fondamentali per orientarsi tra fonti scientifiche e contenuti complessi.
Daria Jacopozzi
Assessora del Comune di Parma con deleghe alla partecipazione, all’associazionismo e ai quartieri. Il suo impegno è rivolto a rafforzare il ruolo attivo dei cittadini nella vita della comunità, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani.
Promuove iniziative che favoriscono la partecipazione civica, il dialogo tra istituzioni e cittadini e la costruzione di una città più inclusiva e sostenibile. Il suo lavoro si inserisce nel contesto delle politiche locali orientate agli obiettivi di sostenibilità e alla valorizzazione del contributo delle comunità nella transizione ecologica.
Attraverso progetti e percorsi partecipativi, sostiene l’idea che il cambiamento passi anche dalle scelte quotidiane e dall’impegno diretto delle persone, a partire proprio dalle nuove generazioni.
Alessandro Zannier
Musicista, produttore e artista multimediale italiano, noto per il progetto Ottodix.
La sua ricerca artistica si colloca al confine tra musica elettronica, arti visive e scienza, con un’attenzione particolare ai temi ambientali, ai sistemi complessi e al rapporto tra uomo e tecnologia.
Attraverso album concettuali, installazioni e performance immersive, sviluppa un linguaggio interdisciplinare che unisce divulgazione e sperimentazione artistica, offrendo una lettura contemporanea delle trasformazioni globali.
Stefania La Badessa
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